Lunedì, 25 Giugno 2018

Roma - Musei Capitolini

Mostra “I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura”, Roma, Musei Capitolini

Musei CapitoliniIn occasione della canonizzazione di Paolo VI, annunciata da Papa Francesco per il mese di ottobre, dal 17 maggio al 9 dicembre 2018 i Musei Capitolini a Roma ospitano la mostra “I Papi dei Concili dell’era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura”. Un percorso che si snoda tra circa 30 opere - dipinti, sculture, argenti e tessuti liturgici rari e preziosi – ed illustra le figure di alcuni importanti Pontefici dei tre concili dell’era moderna: il Concilio di Trento, a metà del Cinquecento, e i Concili Vaticano I e Vaticano II, tra Ottocento e Novecento portatori di radicali cambiamenti sia sul fronte teologico-dottrinale, sia sul versante artistico, grazie anche a Papi che hanno saputo farsi interpreti di innovazioni epocali, da autentici anticipatori di linguaggi.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura presieduto da Giuseppe Lepore con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, e a cura di Daniela Porro. Il Comitato Scientifico è presieduto dall’Arcivescovo Bibliotecario di S.R.C. Arciv. Jean-Louis Bruguès e si compone di eminenti personalità della cultura e della Chiesa.
Questa mostra, che nasce e si sviluppa nell’ambito di una collaborazione pluriennale tra i Musei Capitolini e il Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, rappresenta un’occasione unica per romani e turisti per rivivere la personalità e la storia di questi grandi pontefici. Un percorso espositivo che si snoda tra arte, fede e spiritualità, mettendo in evidenza la bellezza di dipinti, sculture, argenti e tessuti liturgici rari e preziosi provenienti dalla Città del Vaticano e da collezioni pubbliche e private.
Proseguendo il rapporto di proficua collaborazione che si è instaurato ormai da tempo con il Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, la Fondazione Enzo Hruby ha sostenuto la protezione puntuale delle opere di maggior pregio esposte.