Sabato, 24 Febbraio 2018

Conservatorio Luigi Cherubini

Un modello da seguire per l’alta formazione musicale

Conservatorio Luigi CherubiniLo studio della musica e la sua promozione sono due fattori di grande importanza per la crescita personale e per un arricchimento culturale.
I Conservatori italiani operano in questo senso dalla fine del Settecento, periodo in cui, sotto il governo francese, furono istituite le prime scuole municipali di musica.
Il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nato nel 1860 – quando Vittorio Emanuele II soppresse le vecchie scuole di musica, distaccandole definitivamente dall’Accademia delle Belle Arti e le trasformò in “Regio Istituto Musicale di Firenze” – rappresenta un’eccellenza tra gli Istituti di tradizione culturale musicale presenti in Italia.
Nell’ottica di un’offerta formativa caratterizzante il Conservatorio di Firenze ha stipulato convenzioni bilaterali con Istituzioni universitarie e musicali di tutta Europa, attraendo una popolazione studentesca internazionale proveniente anche dal Nord e Sud America, Asia e Africa. A questa si aggiunge un’intensa attività produttiva: più di duecento eventi l'anno suddivisi in grandi aree; orchestre, cori, produzione cameristica, teatro musicale, recital solistici, jazz, musica antica che si realizza tra le mura dell’Istituto ma anche al di fuori, coinvolgendo le scuole del territorio e il grande pubblico.
Nel Conservatorio fiorentino, l’unico operante nella Regione Toscana, lavorano infatti persone appassionate, che cercano di trasmettere la loro esperienza non solo ai giovani studenti ma anche a un pubblico più ampio, attraverso diverse attività, concerti e iniziative, volte all’innovazione nel campo musicale.
Il Cherubini riveste pertanto un importante ruolo nella formazione dei grandi musicisti di domani, ma bisogna anche ricordare che custodisce diverse testimonianze di grandi maestri del passato. Il Conservatorio, che occupa una porzione di quello che anticamente era il Monastero femminile benedettino di San Niccolò di Cafaggio, è provvisto di un’interessante Biblioteca, composta dal fondo della vecchia scuola, dall’archivio della corte granducale di Toscana (Fondo Pitti) e da varie donazioni di fondi specifici (Ricasoli, Casamorata, Basevi, Corsini ecc.).
Particolarmente importante è il fondo Basevi, composto da materiale bibliografico di varie epoche.
Conservatorio Luigi CherubiniConservatorio Luigi CherubiniAi tesori contenuti nella Biblioteca si affiancano quelli della Collezione del Conservatorio, comunemente chiamata Museo degli Strumenti Musicali, che dal 1996 fa parte della Galleria dell’Ac­cademia di Belle Arti.
Il patrimonio del Museo proviene dalle collezioni private dei granduchi di Toscana, Medici e Lorena, e comprende circa cinquanta strumenti musicali (rinvenuti tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX). L’edificio custodisce strumenti ad arco di grande valore, tra cui un violino di Stradivari del 1716, un violoncello di Niccolò Amati del 1650 ed anche il più antico pianoforte verticale creato proprio per i Medici da Bartolomeo Cristofori.
Per questa struttura di grande pregio e per gli strumenti e i reperti musicali in essa custoditi si è resa necessaria una protezione specifica che è stata sostenuta dalla Fondazione Enzo Hruby in collaborazione con la società Umbra Control di Perugia, azienda Amica della Fondazione e Riello UPS, che ha offerto le unità di alimentazione di emergenza.
Il progetto ha riguardato nello specifico l’adeguamento dell’impianto di sicurezza e la realizzazione di un sistema antintrusione e di videosorveglianza utilizzando le più avanzate tecnologie oggi disponibili.
Per rafforzare il sistema di sicurezza esistente l’impianto di videosorveglianza è stato realizzato con telecamere su rete IP ad alta risoluzione collegate ad un monitor per la visualizzazione delle immagini in tempo reale da parte del personale addetto. Il cuore del sistema antintrusione è rappresentato da una centrale d’allarme di ultima generazione collegata ai dispositivi di sicurezza.