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Giovedì, 09 Dicembre 2021
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Convegno “Libri, lettori, ladri” - 11 Novembre 2021 - Milano

Convegno 01Sembra incredibile ma ancor prima dell’invenzione della stampa esistevano già i furti di libri, prede ambite dei ladri in ogni epoca e parte del mondo. I libri, e con essi i manoscritti antichi, si possono infatti nascondere facilmente, possono essere smembrati, le loro preziose illustrazioni ritagliate, risultando così, tra i beni culturali, gli oggetti più difficili da proteggere e anche i più rubati. Basti pensare che i beni archivistici e librari illecitamente sottratti sono stati ben 2.743 lo scorso anno; 600 nell’anno in corso nella sola Lombardia, mentre, tornando al piano nazionale, sono stati oltre 35 mila negli ultimi dieci anni a livello nazionale. Da sempre la Fondazione Enzo Hruby dispiega un grande impegno per contrastare questo fenomeno, diffondendo la cultura della sicurezza del patrimonio librario attraverso convegni dedicati a questo tema e sostenendo la protezione dei più importanti luoghi del sapere universale. Nel decennale del convegno “Libri, lettori, ladri. La protezione del patrimonio librario in italia”, organizzato dalla Fondazione a Firenze nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la stessa Fondazione Enzo Hruby, insieme alla Pinacoteca di Brera e all’Associazione Cento Amici del Libro, hanno dato vita ad un nuovo e importante convegno che non a caso ha lo stesso titolo di allora, per fare un punto oggi su questo tema così attuale. L’iniziativa si è svolta l’11 novembre alla Biblioteca Nazionale Braidense ed è stata un’occasione preziosa per affrontare il tema legato alla protezione dell’inestimabile e fragile patrimonio librario del nostro Paese. Il convegno - moderato da Laura Tirelli, Presidente dell’Associazione Cento Amici del Libro APS - è stato aperto dai saluti del Direttore della Pinacoteca e della Biblioteca di Brera James Bradburne. Dopo di lui hanno portato i loro contributi autorevoli esponenti del mondo dei beni culturali: Fabiola Giancotti, studiosa d’arte ed editore, nel suo intervento Il libro: la scrittura della memoria ha messo in luce il valore dei fondi d’autore e l’importanza di custodirli nelle biblioteche pubbliche, portando tra gli esempi il preziosissimo fondo di Alessandro Manzoni conservato alla Biblioteca Nazionale Braidense. Luca Nannipieri, critico d’arte e giornalista, ha sottolineato che una delle sfide più importanti che spettano alle biblioteche d’Italia è quella di valorizzare il patrimonio rendendo le nuove generazioni consapevoli del valore della propria eredità. Maria Goffredo, che è stata Direttore per ben 43 anni della Biblioteca Nazionale Braidense, ha offerto uno spaccato della propria realtà e, più in generale, della conservazione del patrimonio librario, mettendo in luce le maggiori criticità legate alla sua tutela: dalla deteriorabilità dei materiali dovuta a vari fattori – in primis umidità e temperatura non idonee -  alla carenza di spazi e di personale adeguati alla conservazione della mole immensa di materiali, alla riproduzione e digitalizzazione, al prestito. Per fortuna in Braidense non si segnalano però furti negli ultimi anni. E non è cosa da poco, visto che il problema non è certo da sottovalutare se si pensa all’enorme quantità di beni archivistici e librari sottratti in Italia e nel mondo. Tra gli episodi più recenti si ricordano il quelli messi a segno nella Biblioteca dei Girolamini di Napoli e, più recentemente, in Inghilterra, dove i ladri si sono calati da un tetto rubando ben 260 libri antichi per un valore di 2 milioni di euro. Carlo Hruby ha citato questi furti clamorosi e anche alcuni dei nomi noti di quella che si potrebbe definire una storia di “libridine” che attraversa i secoli e che nel passato è stata causa di pratiche ad hoc, come quella di incatenare i libri agli scaffali o di riportare sugli esemplari più pregiati delle maledizioni che dovevano servire come deterrente per tenere lontani i ladri. Oggi è decisamente più efficace proteggere i libri adottando le avanzate tecnologie di sicurezza disponibili - e investendo sulla prevenzione e sul fattore umano, come ha messo in luce il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza Claudio Sanzò. Il Magg. Sanzò ha portato una bella testimonianza della meritoria attività svolta dal Comando e dai Nuclei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nel corso degli anni e ha sottolineato il valore dell’arte di salvare l’arte adottando le tecnologie, sviluppando la consapevolezza e agendo in un’ottica preventiva. Molto interessante anche l’intervento di Laura Nicora, CTU presso il Tribunale di Milano e Cultore  della Ricerca Bibliografica presso l’Università di Pavia, che ha trattato il tema dei falsi, portando un esempio concreto dedicato ad una collezione di carte afferenti ad Antonio Stradivari nella quale sono stati rintracciati documenti falsi realizzati in maniera grossolana e ciononostante circolati a lungo sul mercato. 

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