Giovedì, 19 Ottobre 2017

Un capolavoro in viaggio - Presentazione a Varallo

Un capolavoro chiamato Italia a Varallo: una mostra, un libro, un concerto e l'annuncio di un nuovo importante progetto sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby

Varallo Sesia

Prosegue l'impegno della Fondazione Enzo Hruby a Varallo, la cittadina ai piedi del Monte Rosa votata all'arte e alla cultura, dove è possibile ammirare opere straordinarie, come quelle custodite nelle cappelle del Sacro Monte, nella Pinacoteca e nelle molte chiese e oratori disseminati nel centro urbano e nelle vallate circostanti. A Varallo la Fondazione Hruby è già intervenuta per sostenere la protezione del Sacro Monte e della Pinacoteca. Dopo questi due importanti progetti, sta per essere realizzato un nuovo intervento: quello per la protezione della Biblioteca Civica "Farinone Centa", che ha sede nel cinquecentesco Palazzo Racchetti e custodisce preziose collezioni librarie.
L'occasione per l'annuncio è stata l'evento organizzato dalla Fondazione a Varallo l'11 luglio in Biblioteca: un evento "triplo", che ha visto la presentazione del volume Un capolavoro chiamato Italia, l'inaugurazione della mostra dedicata alla protezione dei beni culturali e alle tecnologie al servizio dell'arte e il concerto del Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, offerto dalla Fondazione alla Città di Varallo.
cop capolavoroDopo il saluto del Sindaco di Varallo Eraldo Botta, sono intervenuti Piera Mazzone, Direttore della Biblioteca, Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby, Giacomo Gagliardini, già Presidente dell'Ente di Gestione Sacri Monti del Piemonte e autore di uno dei contributi all'interno del volume, e Armando Torno, editorialista del "Sole 24Ore".
Al centro degli interventi, come anche della mostra e del volume, un tema conduttore: la straordinaria ricchezza e bellezza del nostro patrimonio culturale. Ricchezza, bellezza, ma anche vulnerabiltà dei beni, ancora oggi troppo spesso esposti ai rischi di furti, sottrazioni e atti di vandalismo. Un importante rimedio viene dalle tecnologie, che consentono di proteggere e al tempo stesso di valorizzare i beni e i monumenti, come è espresso nel volume e all'interno della mostra in una sezione che illustra l'evoluzione delle tecnologie di sicurezza e di videosorverglianza.
Carlo Hruby, ricordando che i libri nell'ambito dei beni culturali sono gli oggetti più difficili da difendere e anche tra i più rubati, ha sottolineato: "La "non sicurezza" ha dei costi: un costo economico diretto, relativo alle varie attività di recupero; quello del mancato guadagno dovuto alla mancanza delle opere sottratte ai musei e alle istituzioni e un grave costo sociale per l'impoverimento che deriva a tutti noi come cittadini dal venir meno dei beni". Ha infine concluso: "Varallo è un esempio positivo a livello nazionale perché ha colto l'importanza della protezione senza separarla dalla valorizzazione. La Biblioteca Civica, luogo simbolo della vita culturale valsesiana, e scrigno di preziosi tesori librari, sarà oggetto nei prossimi mesi di un nuovo, importante intervento di protezione sostenuto dalla Fondazione Hruby".

RASSEGNA STAMPA
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