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Domenica, 07 Giugno 2020
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EHF - Sicurezza per la cultura

COP EHF Settembre 2019

La rivista "EHF - Sicurezza per la cultura", organo ufficiale della Fondazione Enzo Hruby, è una pubblicazione quadrimestrale che affronta da vari punti di vista il tema della sicurezza dei beni culturali. In ogni numero sono presenti le notizie di furti, recuperi e nuove tecnologie al servizio della protezione e della valorizzazione del nostro patrimonio e interviste a personaggi di spicco che operano nel mondo dei beni culturali.  Un ampio spazio è dato inoltre alla trattazione delle varie iniziative sostenute dalla Fondazione Enzo Hruby volte a promuovere la cultura della sicurezza, tra cui il Premio H d'oro.

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Condividere la cultura della sicurezza
Editoriale di CARLO HRUBY

Nessun animo sensibile alla bellezza ha mai saputo resistere all’incanto di Venezia. Una città unica al mondo, che forse più di ogni altra fa riflettere sull’importanza di proteggere e salvaguardare i tesori che la storia ci ha trasmesso. Uno di questi è certamente il Teatro La Fenice, oggetto del più recente intervento sostenuto dalla nostra Fondazione in questa città meravigliosa e fragile. Ed è qui che lo scorso luglio abbiamo celebrato in un evento straordinario la città, l’Italia, l’arte, la cultura, la musica e il valore che risiede nella loro protezione e nella loro valorizzazione. Durante questo momento di alto valore istituzionale e simbolico abbiamo realmente percepito l’importanza di condividere la cultura della sicurezza, di condividere la cultura del rispetto e della conoscenza, di condividere una cultura che si oppone con forza agli scempi che ogni giorno colpiscono il patrimonio culturale italiano: furti, sottrazioni, atti di vandalismi, danneggiamenti. E che si oppone anche alla scarsa consapevolezza del valore dei beni che ci circondano, alla scarsa conoscenza degli strumenti tecnologici oggi disponibili, all’indifferenza che talvolta emerge dagli episodi di cronaca. Per proteggere il nostro patrimonio culturale non è sufficiente dotare musei e monumenti delle più avanzate tecnologie ma bisogna creare una cultura della sicurezza che sia condivisa e diffusa. Tre aspetti sono fondamentali: insegnare ai giovani ad amare e rispettare il tesoro che ci circonda, far conoscere agli operatori dei beni culturali le potenzialità offerte dalle moderne tecnologie e coinvolgere in un processo di crescita e di apertura al mondo esterno i professionisti della sicurezza. Proprio con l’obiettivo di favorire il dialogo tra due entità ancora troppo distanti tra loro, sicurezza e beni culturali, abbiamo deciso di realizzare quest’anno la premiazione dei vincitori e dei finalisti del Premio H d’oro - il concorso della nostra Fondazione che premia le migliori realizzazioni di sicurezza - nel cuore della manifestazione biennale internazionale del settore, tra gli operatori che ogni giorno si confrontano con le tecnologie disponibili e con le esigenze di protezione dei committenti. Condividere con loro e fargli conoscere i progetti più avanzati realizzati per la protezione dei beni culturali ecclesiastici, dei musei, degli edifici storici, fino a tutti i molteplici contesti di applicazione delle moderne tecnologie, è un passo importante per coinvolgerli nel processo di crescita della cultura della sicurezza. Presentargli nella stessa occasione la più recente iniziativa editoriale della nostra Fondazione, Il tesoro più grande, attraverso la voce di alcuni degli autorevoli esperti dei beni culturali che con noi l’hanno pensata e realizzata, è un ulteriore passaggio per favorire il dialogo tra due mondi che hanno in comune qualcosa che permette di superare ogni possibile distanza: un’eredità culturale unica al mondo, da proteggere, tutelare e valorizzare.